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STATUTO
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REGOLAMENTO INTERNO DELL’ASSOCIAZIONE E STRUTTURA SOCIALE E OPERATIVA DELL’ASSOCIAZIONE AQUILEGIA N.P.A. ONLUS

approvato dall'Assemblea dei soci del 22 giugno 2014 variato e aggiornato il 17 luglio 2014, 10 luglio 2015, 19 settembre 2015

 

 Redatto dal consiglio direttivo in data 31/08/2015

Approvato dall’Assemblea dei Soci del 19-9-2015.

 

TITOLO I - PREMESSA

 

ART. 1 L’Assemblea dei Soci emana il presente Regolamento Interno per la disciplina e l’organizzazione delle attività dell’Associazione

 

ART. 2 Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi interni, così come i diritti e i doveri delle persone che a qualsiasi titolo operano per nome e per conto dell’Associazione. Allo stesso modo, il presente regolamento individua ruoli e compiti del personale volontario e dipendente al fine di delineare nel dettaglio le linee organizzative ed operative non espressamente descritte all’interno dello Statuto Sociale. Il regolamento interno è proposto dal Consiglio Direttivo all'Assemblea ordinaria o straordinaria dei Soci, riunita secondo le modalità indicate dallo Statuto. Anche in sede di presentazione all’Assemblea dei Soci, è possibile per questi ultimi proporre emendamenti o aggiunte. Gli emendamenti vengono votati all'interno dell'Assemblea ordinaria o straordinaria dei Soci e vengono approvati con maggioranza di almeno 2/3 degli aventi diritto di voto. Questo regolamento non ha effetto retroattivo. Parimenti dicasi per tutti quegli articoli, emendamenti o aggiunte che verranno effettuati a procedere dall'approvazione del regolamento stesso. Il regolamento interno è una fonte subordinata allo Statuto, non può quindi modificarne le disposizioni.

 

 

TITOLO II FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art 3 (Finalità interne) L’Associazione intende costituire uno spazio di aggregazione, di progettazione comune e di partecipazione democratica per quanti si riconoscono nelle finalità del presente Statuto. Al fine di potenziare e qualificare la propria attività, l’Associazione si impegna a: • promuovere e sostenere la comunicazione tra i Soci; • curare la formazione permanente dei Soci rispetto alle finalità.

 

ART. 4 (Ambito di attuazione delle finalità) 1. L’Associazione opera su tutto il territorio apuano e appenninico ad esso strettamente collegato per le caratteristiche ambientali, floristiche e naturalistiche in senso lato. 2. Essa intende operare direttamente anche ovunque, sia all'interno che all’esterno, si rilevi la necessità di promuovere, proteggere e valorizzare l'ambiente naturale, specialmente se collegato agli ambienti naturali della Toscana settentrionale, rilevando che la Natura non ha confini politici e che per la conservazione di un territorio spesso sono necessarie sinergie con te territori limitrofi. 3. I servizi e le attività resi dall’Associazione non hanno carattere sostitutivo di quelli di competenza degli enti pubblici. 4. L’Associazione può svolgere la sua attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata con l’ideazione, promozione e realizzazione di progetti in comune, sempreché rientranti nell’ambito degli scopi statutari.

 

Art 5 (organizzazione) 1. La sede dell'Associazione è unica e corrisponde alla sede sociale situata a Massa, via Pacinotti, 14. Unica è anche l'organizzazione amministrativa dell'Associazione. Per meglio organizzare le attività i soci possono far parte di Gruppi di lavoro come previsto dall'art. 6 del presente Regolamento

Per ciò che concerne esclusivamente l'organizzazione ed il coordinamento delle attività l'Associazione è articolata in due Sezioni; Sezione Apuane e Sezione Garfagnana. Per facilitare l'organizzazione delle attività, ogni sezione è coordinata da un socio Referente nominato dall'Assemblea, che opera in stretta collaborazione con il Consiglio direttivo. Compito del Referente di Sezione è di coordinare le attività dei soci della propria sezione in base a quanto stabilito dall'assemblea e deliberato dal consiglio direttivo. Il Referente relazionerà periodicamente al Consiglio direttivo ogni qualvolta verrà richiesto e potrà essere rimosso dall'incarico qualora il Consiglio direttivo individui un’ opera non conforme alle norme statutarie e del regolamento dell'Associazione L’amministrazione è unica e le sezioni hanno solo un ruolo organizzativo delle attività per cui ogni sezione potrà articolarsi in gruppi di lavoro come descritto all’articolo 6.

 

ART. 6 GRUPPI DI LAVORO

1 I Soci delle due Sezioni possono organizzarsi tra di loro e dar vita a Gruppi di Lavoro di volontari aventi gli stessi scopi indicati dallo statuto. La formazione dei Gruppi di Lavoro deve essere ratificata dal Consiglio Direttivo, che potrà determinarne anche l’eventuale scioglimento. L’iscrizione all’Associazione non comporta l’automatica adesione ad alcun Gruppo di Lavoro.
 
2 Ogni Gruppo di Lavoro dovrà avere un Coordinatore, che ne diventa il referente nei confronti del Consiglio Direttivo. Il Consiglio direttivo o l'Assemblea possono individuare e nominare coordinatori, modificare i gruppi, crearne di nuovi o sciogliere gruppi non attivi.
 
3 I Soci che intendano concretamente prestare la loro opera di volontari all’interno dell’Associazione per qualsiasi tipo di attività, devono essere iscritti ad un Gruppo di Lavoro ed usufruiscono della copertura assicurativa prevista dalla normativa.
Il Socio che non ha formalizzato l’iscrizione ai Gruppi di Lavoro, non avrà diritto alla copertura assicurativa, ma pur non svolgendo attività per conto dell'Associazione potrà validamente far parte dell'Assemblea dei soci e del direttivo ed avrà come gli altri soci diritto di voto in assemblea.
4 Ogni Socio, anche al di fuori dei Gruppi di Lavoro, può avanzare proposte al Consiglio Direttivo. Il Socio proponente deve indicare un responsabile dell’iniziativa proposta. Sarà compito del responsabile contattare i Coordinatori dei Gruppi di Lavoro interessati all’iniziativa e redigere il programma definitivo da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo.
 
5 Le iniziative proposte potranno trovare applicazione solo dopo l’approvazione da parte del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea dei soci. Le poposte dovranno essere inoltrate in forma scritta, specificando le modalità e lo svolgimento delle singole iniziative, i Gruppi che ne seguiranno lo svolgimento, il preventivo o l’ipotesi di spesa da sostenere e se possibile le indicazioni delle possibili fonti di finanziamento delle spese medesime (bandi di concorso, finanziatori, sponsor, ecc.) se presenti. Il Consiglio Direttivo nomina uno o più referenti per ogni iniziativa.
 
6 Le iniziative e le manifestazioni organizzate dall’Associazione in spazi pubblici o strutture Comunali o del Parco delle Apuane necessitano dell' autorizzazione del'Ente. Spetta al presidente dell'Associazione, o suo delegato, richiedere le autorizzazioni necessarie dopo l'approvazione da parte del Consiglio Direttivo.
 
7 Vengono individuati i seguenti gruppi di lavoro eventualmente articolati in sottogruppi territoriali: 

- GRUPPO ORTI e GIARDINI BOTANICI

Organizza ed effettua le attività negli Orti e Giardini Botanici con i quali l’Associazione è convenzionata a fini istituzionali, ne predispone i turni durante il periodo di apertura e durante le Manifestazioni organizzate dall’Associazione; sottopone la lista delle guide alla ratifica dell’Università di Pisa - Dipartimento di Biologia e del Consiglio direttivo e collabora con i referenti e gli Enti proprietari.

 

- GRUPPO PROMOZIONE, EVENTI E MANIFESTAZIONI

Si occupa dell’organizzazione delle Manifestazioni promosse dall’Associazione. Promuove e mantiene i rapporti con la Stampa e con gli Sponsor, secondo le linee indicate dal Consiglio Direttivo. Segue le proposte di divulgazione botanica e promozione dell’ambiente; si occupa della predisposizione di materiali per attività di promozione dell'associazione. Programma ed effettua interventi didattico-divulgativi sul territorio avvalendosi anche della collaborazione di guide autorizzate (GAE - Guide Ambientali Escursionistiche).

 

- GRUPPO RICERCA SCIENTIFICA

Si occupa delle relazioni scientifiche con le Università ed altri enti o associazioni (organizzazione di raccolte, liste floristiche, tavole d'erbario, collaborazioni a ricerche, ecc.).

 

- GRUPPO MANUTENZIONE, RACCOLTE E COLLEZIONI

Si occupa delle questioni di manutenzione degli orti e giardini botanici in gestione, di effettuare raccolte, semine e quant’altro utile alla manutenzione e potenziamento delle collezioni. Si occupa altresì di organizzare i lavori che durante il periodo delle aperture sono affidati alle guide volontarie di turno.

 

- GRUPPO DIDATTICA E DIVULGAZIONE NELLE SCUOLE

Si occupa di produrre progetti dedicati agli utenti in età scolare, attraverso programmazione di interventi specifici e contatti con i docenti e le amministrazioni locali.

 

8 I Referenti ed i collaboratori dei Gruppi di Lavoro s'impegnano a svolgere le attività nel rispetto delle finalità dell'Associazione e secondo lo Statuto, s'impegnano altresì a non trattenere per se' i contributi o i risultati ottenuti in qualità di soci, ma a versarli nelle casse dell’Associazione che potrà usarle solo per attività previste dallo statuto e deliberate dall’Assemblea o dal Consiglio direttivo in base ai progetti approvati.

 

9 I soci che prestano la loro opera accettano di sottostare a verifica di idoneità per il lavoro da svolgere e svolto.

 

10 Ogni socio presta la sua opera di volontario nel gruppo di lavoro, organizzandosi in modo autonomo e assumendosi le responsabilità in base alla normativa in vigore. I soci che non svolgeranno le mansioni accettate con serietà e responsabilità o dimostrando inaffidabilità saranno rimossi dal gruppo su segnalazione del coordinatore e sottoposti al giudizio del Consiglio direttivo come previsto dall'art. 6 dello Statuto.

 

TITOLO III - GLI ORGANI dell'Associazione

 

Capo I – L’Assemblea

 

ART. 11 (compiti dell'Assemblea)

All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

 

IN SEDE ORDINARIA: 

  • approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso;
  • eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo, stabilendone il numero dei componenti;
  • eleggere i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari;
  • deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

 

IN SEDE STRAORDINARIA:

  • deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;
  • deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto e/o del Regolamento;
  • deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

ART. 12 (convocazione)

Il Presidente su mandato del Consiglio direttivo convoca l’Assemblea con proprio avviso, ovvero con avviso scritto via email, contenente l’ordine del giorno, con 8 giorni di preavviso come previsto dallo Statuto

 

ART. 13 (partecipazione dei soci). I soci possono partecipare direttamente o indirettamente all'assemblea, facendo pervenire delega ad un altro socio (nonpiù di tre deleghe per ogni socio delegato) in regola con i pagamenti o utilizzando sistemi di comunicazione quali Google, skype o altri sistemi di video chat in base alle disponibilità della rete del luogo di riunione, nella convocazione dell’assemblea si darà comunicazione delle opportunità disponibili di volta in volta.

 

ART. 14 (Votazione). All'inizio dell'assemblea il presidente provvederà alla verifica della regolarità dei pagamenti delle quote sociali. Gli aderenti non in regola con il pagamento delle quote sociali non hanno diritto al voto. E' ammessa la regolarizzazione delle quote anche in occasione dell'assemblea, prima dell'inizio della stessa; per ogni anno si stabilisce la scadenza del pagamento delle quote entro la data del 31 ottobre.

 All'assemblea possono partecipare anche i soci non in regola con il pagamento delle quote, ma non hanno diritto di voto.

 I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone e qualità delle persone.

 

Capo II – Il Consiglio Direttivo

 

ART. 15 (competenze Consiglio Direttivo) Al Consiglio Direttivo competono in particolare:

le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione;

le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione

le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;

la redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;

la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;

la fissazione delle quote sociali;

la facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;

la redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea;

la delibera sull’ammissione di nuovi soci;

ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

 

ART. 16 (Segretario) Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti o tra i soci e coadiuva il Presidente nei seguenti compiti:

a. Provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del Libro Soci;

b. Provvede al disbrigo della corrispondenza;

c. E’ responsabile della redazione dei verbali delle riunioni dell’ Assemblea, e del Consiglio Direttivo e ne cura la tenuta dei relativi libri e registri. Ad egli spetta, altresì, provvedere alle trattative necessarie per l’acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone la regolarità autorizzando il Tesoriere al materiale pagamento.

 

ART. 17 (Tesoriere) Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti e coadiuva il Presidente nei seguenti compiti:

a. Predispone lo schema del progetto del bilancio preventivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di dicembre e del bilancio consuntivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di febbraio.

b. Provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione, nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti.

 Provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.

 

ART. 18 ( (Regolamento Amministrativo ) Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche allo stesso socio.

 

Capo III – Il Presidente

 

ART.19 (Funzioni) Oltre a quanto stabilito dallo Statuto il Presidente ha le seguenti funzioni:

 Ha la facoltà di presentare progetti predisposti dal Consiglio Direttivo in conformità al presente Statuto.Ha la facoltà di richiedere e ricevere contributi pubblici o privati per la realizzazione delle  attività sociali. Può assumere o licenziare dipendenti e/o giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo, nominare consulenti e procuratori per determinati atti.

Il Presidente può, per la realizzazione dei progetti inerenti gli scopi statutari o per altre questioni inerenti le attività dell’ Associazione, delegare Soci o membri esterni.

In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

 

Capo IV LE RISORSE ECONOMICHE

 

ART.20 (Rimborsi)

1. I rimborsi relativi alle spese sostenute per attività dei soci da convenzioni sono accettati dal consiglio Direttivo.

2. L’Assemblea delibera sull’utilizzazione dei rimborsi, che dovrà essere in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

3. Il Presidente attua le delibere dell’Assemblea, e compie i relativi atti giuridici.

 

ART.40 (Proventi derivanti da attività marginali)

1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Associazione.

2. L’Assemblea delibera sull’utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

3. Il Presidente attua le delibere dell’Assemblea, e compie i relativi atti giuridici.

 

Capo V LE CONVENZIONI

 

ART.21 (Deliberazione delle convenzioni)

1. Le convenzioni tra l’Associazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dall’Assemblea con la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.

2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione.

 

ART.46 (Stipulazione e attuazione della convenzione)

1. La convenzione è stipulata dal Presidente dell’Associazione.

2. Il Presidente decide sulle modalità di attuazione della convenzione.

 

Capo VI DIPENDENTI E COLLABORATORI

 

ART.21 (Dipendenti)

1. L’Associazione può assumere dipendenti.

2. I rapporti tra l’Associazione ed i dipendenti sono disciplinati dalle vigenti disposizioni legislative in materia.

 

ART.22 (Collaboratori di lavoro autonomo)

1. L’Associazione, per sopperire a specifiche esigenze, può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo.

2. I rapporti tra l’Associazione e i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalle vigenti disposizioni legislative in materia.

 

Capo VIII LE RESPONSABILITA’

 

ART.23 (Responsabilità e assicurazione degli aderenti) Gli aderenti all’Associazione che svolgono attività istituzionali sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi ove se ne decide l’applicazione.

 

ART.24 (Assicurazione dell’Associazione) L’Associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’Associazione stessa.

 

Capo IX I SOCI

 

ART. 25 (Qualifica e criteri di ammissione dei soci) Sono riconosciute le seguenti categorie di socio:

 

  • SOCIO FONDATORE Sono Soci Fondatori le persone che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo e sono equiparati nelle funzioni ai soci ordinari.
  • SOCIO ORDINARIO – Sono Soci Ordinari le persone e gli enti che, condividono le finalità dell’Associazione, e sono mossi da spirito di solidarietà, si impegnandosi a sostenere l’attività dell’Associazione medesima per il conseguimento dei suoi scopi con una contribuzione di una quota annua nella misura periodicamente determinata dal Consiglio Direttivo e con una partecipazione attiva alla vita dell’Associazione, hanno ricevuto tale qualifica dal Consiglio Direttivo stesso dopo l’esame della domanda di ammissione. Hanno diritto di partecipazione e voto all'Assemblea Generale dei soci - Diritto di essere eletto nel Consiglio Direttivo e come Presidente - Diritto di candidarsi come membro nel Consiglio Direttivo. Diviene socio sostenitore se non partecipa alla vita sociale dell’Associazione.
  • SOCIO SOSTENITORE – Sono Soci Sostenitori le persone e gli enti che, condividendo le finalità dell’Associazione s'impegnano a sostenere l’attività dell’Associazione medesima per il conseguimento dei suoi scopi con una contribuzione di una quota annua nella misura periodicamente determinata dal Consiglio Direttivo, ma non partecipa alla vita sociale e alle attività dell'Associazione. Hanno diritto di partecipazione all'Assemblea Generale dei soci - Diritto di essere eletto nel Consiglio Direttivo - Diritto di candidarsi come membro nel Consiglio Direttivo. Può divenire socio ordinario qualora inizi attività in un gruppo.
  • SOCIO ONORARIO – Sono Soci Onorari, senza diritto di voto, le persone ed enti che, per meriti oggettivi riconosciuti, o per l’importanza delle elargizioni o dell’attività prestata in favore dell’Associazione, abbiano ricevuto tale qualifica dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo. Essi hanno diritto di partecipazione senza voto all'Assemblea Generale dei soci. Esso non sono tenuti al versamento della quota associativa fissata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. Possono assumere contemporaneamente la qualità di socio onorario e socio ordinario/sostenitore, acquisendo cosi il diritto di partecipazione e voto all'Assemblea Generale dei soci, previo versamento della quota associativa annuale fissata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

 

L’ammissione all’Associazione è richiesta, su domanda scritta effettuata on-line o su modulo cartaceo predisposto.

 

L’adesione all’Associazione comporta la piena accettazione, senza riserve, dello Statuto e del Regolamento dell’Associazione medesima, è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

 

L’iscrizione nel Libro Soci decorre dalla data di attuazione della delibera del Consiglio Direttivo.

Il domicilio degli aderenti è quello indicato nel Libro Soci all’atto dell’iscrizione. Ogni successiva variazione dovrà essere comunicata tempestivamente dal Socio al Presidente dell’Associazione a mezzo email.

I requisiti per essere accolti come soci sono i seguenti: • avere la necessaria idoneità psico-fisica in relazione all’attività da svolgere e siano in possesso dei seguenti requisiti: onestà, correttezza, rigore morale. • aver compiuto la maggiore età • aver sottoscritto per accettazione lo Statuto ed il presente regolamento • aver sottoscritto l’autorizzazione al trattamento ed uso dati personali • aver compilato e sottoscritto la domanda di adesione.

 

ART. 26 (Diritti)

1. Gli aderenti all’Associazione in regola con il pagamento delle quote sociali hanno il diritto di partecipare alla vita associativa, alle assemblee, a votare direttamente, per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei Regolamenti, per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione e per ogni altra decisione contemplata dal presente Statuto.

2. Gli aderenti all’Associazione in regola con il pagamento delle quote sociali hanno il diritto a svolgere il lavoro preventivamente concordato e a recedere dall’appartenenza all’Associazione. 3. Gli aderenti all’Associazione in regola con il pagamento delle quote sociali hanno il diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, nei limiti stabiliti dall’Associazione stessa.

4. Gli aderenti all’Associazione che svolgono attività istituzionali ed in regola con il pagamento delle quote sociali hanno il diritto di essere assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi, come previsto dal successivo ART.36.

 

ART. 27 (Doveri)

1. Gli aderenti all’Associazione devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.

2. Il comportamento verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’Associazione, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, onestà, rigore morale.

 

ART. 28 (Perdita della qualità di socio)

L’esclusione dalla qualità di Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo. La qualità di socio si perde per:

- Dimissioni, decesso o esclusione;

- Svolgimento di attività incompatibili con quelle dell’Associazione o comportamento contrastante con gli scopi e lo stile dell’Associazione.

- Inottemperanza alle disposizioni Statutarie e al Regolamento Interno dell’Associazione

- Solo per i soci ordinari è motivo di esclusione l’assenza ingiustificata a tre Assemblee consecutive; La mancata partecipazione alle attività intraprese dall’Associazione da parte del socio ordinario comporta la perdita dell’acronimo “ordinario”. Esso viene declassato, con delibera del Consiglio Direttivo, a socio sostenitore.

 

Costituisce causa di sospensione e/o esclusione anche:

a. la sentenza di condanna passata in giudicato per delitto non colposo contro l’ordine pubblico, contro la persona, contro il patrimonio, contro la morale. Sarà effettuata una sospensione per coloro i quali siano stati condannati per gli stessi reati, anche con sentenza non passata in giudicato.

b. l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope di qualsiasi genere e/o collegate a condanna per qualsiasi reato collegato alle stesse sostanze e l’alcolismo.

c. l'essere dediti a qualsiasi forma di pedofilia e/o l'aver riportato qualsiasi condanna per reati connessi.

d. una qualsiasi misura di sicurezza.

e. l’appartenenza o la collusione, in qualsiasi modo, ad associazioni criminali o di stampo mafioso o che possano comunque rientrare nella fattispecie criminosa di cui all’art. 416 bis C.P.

f. una condotta palesemente e gravemente contraria ai principi, alle finalità, agli scopi dell’Associazione o alla sua azione.

g. una condotta sconveniente e pregiudizievole presso gli enti presso i quali si presta servizio.

h. formare un’Associazione con le stesse finalità.

i. il creare “consigli direttivi” senza autorizzazione in seno ad un gruppo operante in un luogo come sede secondaria dell’associazione.

l. l’utilizzo di fondi devoluti all’associazione senza aver chiesto autorizzazione al Consiglio Direttivo dell’Associazione.

m. Costituisce causa di sospensione e/o esclusione: Ogni iniziativa locale presa da un socio o un gruppo di soci senza aver prima chiesto autorizzazione al Consiglio Direttivo della sede centrale.

n. Costituisce causa di sospensione e/o esclusione: raccogliere fondi senza aver chiesto autorizzazione al Consiglio Direttivo dell’Associazione.

o. Costituisce causa di sospensione e/o esclusione: Utilizzo delle divise, tesserini o altro materiale riconducibile all’Associazione al di fuori delle attività svolte da essa e comunque senza aver chiesto autorizzazione al Consiglio Direttivo.

 

ART. 29 (DOVERI DEI SOCI)

Tutti i Volontari in organico presso l’Associazione hanno il dovere di:

a) prestare la propria attività liberamente e gratuitamente, rispettando ed accettando i principi dello Statuto ed il Regolamento interno dell’Associazione.

b) versare la quota associativa annua.

c) evitare comportamenti od omissioni che in qualsiasi modo ostacolino la realizzazione dei principi e delle finalità dell’Associazione.

d) evitare comportamenti od omissioni che in qualsiasi modo possano recare danni materiali ai locali, ai mezzi e alle attrezzature messe loro a disposizione dall’Associazione.

e) rispettare i turni di servizio concordati con i Responsabili dell’Associazione.

f) impegnarsi a trovare un sostituto in caso di impedimento ad eseguire un’attività per cui il socio è stato incaricato, di comunicare ai referenti con un preavviso di almeno 48 ore la mancata sostituzione; consapevoli del fatto che un diverso comportamento porterebbe danno al servizio ed alle persone che ne usufruiscono.

g) impegnarsi a partecipare ai momenti di formazione e di revisione dei servizi, secondo il programma ed il calendario stabiliti dall’Associazione.

h) accettare che la propria attività sia sottoposta a verifica di carattere individuale e di gruppo.

i) mantenersi informati sulle attività dell’Associazione usando luoghi e tempi previsti.

j) osservare la massima riservatezza al di fuori dell’ambito associativo in riferimento a fatti, persone e informazioni di cui sono venuti a conoscenza nello svolgimento del proprio servizio.

k) di prestare la propria opera nel massimo rispetto degli altri Volontari, delle persone accolte, dei Responsabili e del Consiglio Direttivo, evitando comportamenti offensivi, verbalmente e fisicamente violenti, lesivi della dignità delle persone e che pregiudichino i diritti e le libertà personali.

l) di riferire al Consiglio Direttivo tutte le problematiche incontrate nello svolgimento del servizio al fine di contribuire al continuo miglioramento del servizio di tutti.

m) prestare la propria attività attivamente rispettando ed accettando le delibere del Consiglio Direttivo.

n) di promuovere attraverso l’utilizzo dei social network attività ed eventi organizzati dall’Associazione (tramite condivisione, inviti etc.) al fine di dargli maggiore visibilità e sollecitare i visitatori a scrivere recensioni dell’Orto Botanico sul sito Tripadvisor, al fine di farlo conoscere ai tanti turisti che lo utilizzano per pianificare viaggi ed escursioni.

 

ART. 30 (QUOTA SOCIALE )

Ogni socio è tenuto al versamento di una quota associativa fissata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. Essa é annuale. I soci che non sono in regola con i pagamenti delle quote sociali perdono la qualità di soci.

 

Quote di adesione:

 

Sottoscrizione

Quota

Socio ordinario

Socio sostenitore

€ 10,00

Minima € 10,00

 

 

TITOLO III – IL SERVIZIO VOLONTARIO

 

ART. 31 – DIRITTI DEI VOLONTARI

Tutti i Volontari godono dei diritti propri dei Soci dell’Associazione, sanciti e stabiliti nello Statuto , al quale si rimanda.

 

ART 32 - DIRITTO AL RIMBORSO DELLE SPESE DI SERVIZIO

Ogni volontario ha diritto al rimborso delle spese sostenute nello svolgimento delle funzioni strettamente riferibili ai servizi, ai progetti e alle iniziative promosse dell’Associazione. I rimborsi potranno essere effettuati solo ed esclusivamente dietro presentazione dei giustificativi di spesa riconducibili direttamente alle attività per cui il Volontario ha prestato la propria opera. Ogni spesa dovrà inoltre essere stata preventivamente concordata con il Consiglio Direttivo, pena la rinuncia al diritto di rimborso.

 

ART.33 - VOLONTARIO presso Orti e Giardini Botanici

a) I volontari che prestano la propria opera in Orti e Giardini Botanici devono rispettare le norme ed i ritmi della struttura che li ospita, e la loro presenza deve sempre essere discreta e mai invadente nei confronti degli utenti e di altri operatori.

b) Ogni volontario deve indossare un tesserino di riconoscimento, che consente di individuarlo e al tempo stesso di distinguerlo da altri operatori; in esso deve essere indicato almeno il suo nome e la sua qualifica di volontario

c) Quando inizia e termina il servizio compila il registro delle presenze, che consente di sapere chi ha prestato servizio e se i turni siano coperti adeguatamente.

d) Nel caso cessi l’attività di volontariato, il tesserino deve essere restituito al Consiglio Direttivo dell’Associazione.

 

ART. 34 – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

 

Il Consiglio Direttivo può emanare provvedimenti disciplinari nei confronti del Volontario che risultasse inadempiente al presente regolamento.

I provvedimenti disciplinari prevedono:

a) Richiamo verbale, nel caso di inadempienze giudicate di lieve entità;

b) Richiamo scritto, nel caso di reiterate inadempienze giudicate di lieve entità e per le quali si è già provveduto a richiamare verbalmente e senza esito l’interessato;

c) Sospensione temporanea dal servizio, nel caso di reiterate inadempienze giudicate di lieve entità e per le quali si è già provveduto a richiamare in forma scritta e senza esito l’interessato: il periodo di sospensione dal servizio è stabilito dal Consiglio Direttivo in base al giudizio sulla gravità delle inadempienze di volta in volta riscontrate.

d) Sospensione a tempo indeterminato, nel caso di inadempienze gravi e lesive dello spirito associativo e dei principi sanciti dallo Statuto Sociale, che comporta la perdita dello status di Socio.

Per tutti i provvedimenti disciplinari è il Consiglio Direttivo a deliberare, entro 60 giorni dalla segnalazione, l’entità della sanzione e a darne comunicazione in forma scritta.

 

ART. 35 – RISPETTO DELLA PRIVACY

 

Durante la sua attività il volontario può avere accesso a dati sensibili, il cui trattamento è regolato dalla legge sulla privacy e successive modifiche. Il volontario deve quindi attenersi al rispetto della normativa vigente; inoltre l’attività del volontario è regolata dal codice deontologico e dal presente regolamento. Il volontario si assume personalmente la piena responsabilità civile e penale di qualsiasi atto compiuto in contrasto con quanto sopra espresso.

 

ART. 36 – COPERTURA ASSICURATIVA

 

Il volontario gode, durante lo svolgimento della sua attività di volontariato, di una copertura assicurativa per RCT. In caso di sinistro egli deve presentare all’associazione notifica dell’accaduto esibendo la documentazione prevista dal regolamento della polizza. L’inizio dell’operatività del volontario è subordinata alla comunicazione dell’attivazione di idonea copertura assicurativa.

 

ART. 37 - FORMAZIONE DEI VOLONTARI

 

Tutti i soci devono obbligatoriamente partecipare ai corsi di formazione organizzati dall’Associazione e relativi alle attività da essa svolte. Titolo conseguito: Attestato di frequenza L'attestato di frequenza verrà rilasciato solo a coloro che avranno partecipato almeno al 90% delle ore previste. Solo i soci che hanno acquisito l’attestato di frequenza posso svolgere le attività dell’Associazione.

 

ART. 38 - CODICE DEONTOLOGICO

 

a. Il volontario rispetta le persone con cui entra in contatto senza distinzioni di età, sesso, razza, religione, nazionalità, ideologia o censo.

b. Il volontario dà continuità agli impegni assunti ed ai compiti intrapresi.

c. Il volontario in servizio presso le strutture gestite dell'Associazione o in occasione di eventi da essa organizzati, indossa l'eventuale divisa richiesta dal servizio, sempre pulita e in ordine e svolge la propria attività permettendo a tutti di poterlo identificare, attraverso un tesserino che porta sul taschino indicante il logo dell’Associazione, VOLONTARIO: nome. Non si presenta in modo anonimo, ma offre la garanzia che alle sue spalle c’è un’Organizzazione riconosciuta dalle leggi dello Stato.

d. Il volontario usa un atteggiamento educato e rispettoso sia nei confronti dei compagni/e di equipe, sia del personale degli enti in cui presta servizio, usa un linguaggio rispettoso e moderato, evitando l'uso di parole o modi di dire volgari.

e. Il volontario agisce senza fini di lucro anche indiretto e non accetta regali o favori personali in nessun ambito sui quali agisce l’Associazione.

f. Il volontario collabora con gli altri volontari e partecipa attivamente alla vita della sua Associazione. Prende parte alle riunioni per verificare le motivazioni del suo agire, nello spirito di un indispensabile lavoro di gruppo.

g. Il volontario si prepara con impegno, riconoscendo la necessità della formazione permanente che viene svolta all’interno della propria Associazione.

h. Il volontario è vincolato all’osservanza del segreto professionale su tutto ciò che gli è confidato o di cui viene a conoscenza nell’espletamento della sua attività.

i. Il volontario non si presenta nella struttura in cui presta servizio autonomamente senza che il suo servizio sia stato concordato con il gruppo di cui fa parte.

j. Il volontario rispetta le leggi dello Stato, nonché lo Statuto ed il regolamento della sua Organizzazione e si impegna per sensibilizzare altre persone ai valori del volontariato.

 

Inoltre:

a) Il volontario formato dalla nostra associazione offre il suo servizio gratuitamente.

b) Il volontario non fuma mai in servizio, né appena fuori dalle strutture dove offre servizio. In ogni caso mai indossando il tesserino di riconoscimento.

c) Il volontario evita pettegolezzi riguardanti altri compagni di equipe o di Associazione. Eventuali critiche, richieste o questioni verranno discusse esclusivamente nell'ambito delle riunioni associative.

e) Il volontario offre servizio in equipe, rispettando i tempi dei compagni. Non assume atteggiamenti da 'protagonista' perché ciò comprometterebbe l'attività dell'equipe cosa che ai fini formativi, può essere considerata negativa.

f) Il volontario che opera nelle strutture non usa i beni in generale, gli strumenti e le suppellettili affidatigli come cose proprie, non li prende in prestito per uso personale, non li asporta dal luogo in cui li ha trovati e li custodisce con cura, non modifica ciò che gli è stato concesso in uso o gli allestimenti senza l'autorizzazione del Consiglio direttivo dell'Associazione.

g) Il volontario che opera nelle strutture provvede alla pulizia di tutti gli ambienti affidatogli e alle loro pertinenze, asporta i suoi rifiuti recandoli nei luoghi di raccolta differenziata

h) Il volontario che opera nelle strutture in caso di danno avvisa il referente ed il direttivo perché si possa provvedere alla riparazione o sostituzione in modo da garantire la corretta manutenzione.

i) Il volontario che opera nelle strutture non reca con sé animali da compagnia se non in casi eccezionali autorizzati dal Consiglio Direttivo ed in ogni caso non permette agli stessi di soggiornare negli ambienti che ospitano i volontari, tiene gli animali lontani dai visitatori e in luoghi che non rechino danno qualsiasi alla struttura e al bene.

l) In coerenza con lo Statuto il volontario non parteciperà a manifestazioni/feste/convegni politiche o di partito in rappresentanza dell’associazione.

 

TITOLO VI - SERVIZI E PROGETTI

 

ART.39 – GRATUITA’ DEI SERVIZI

L’Associazione, per la sua natura sancita dallo Statuto, opera sul territorio promuovendo le sue finalità che hanno nella gratuità uno dei principi fondanti tuttavia è prevista la richiesta di un contributo a utenti che usufruiscono dei servizi offerti dall'Associazione (es.attività negli Orti e Giardini Botanici) al solo scopo di garantire la continuità dei servizi stessi e dei progetti dell'Associazione, in ogni caso senza lucro o utile alcuno per gli operatori volontari.

 

 

ART. 40 – SERVIZI PER I SOCI

L’Associazione può altresì organizzare servizi destinati ai proprio Soci che prevedano per questi ultimi una quota di iscrizione, finalizzata all’autofinanziamento delle attività promosse e/o al reperimento di fondi da reinvestire nello sviluppo di particolari progetti.

 

ART. 41 – UTILIZZO DEL PROPRIO MEZZO DI TRASPORTO

Questo articolo regolamenta l’utilizzo del proprio mezzo di trasporto per fini di servizio sia da parte dei Volontari che dei dipendenti e dei collaboratori. L’utilizzo del proprio mezzo di trasporto è consentito e concordato con il Consiglio Direttivo. Nel caso in cui per il Volontario, il dipendente o il collaboratore sia necessario utilizzare il proprio mezzo, l’Associazione riconosce un rimborso chilometrico come risulta dalle tabelle ACI a partire dalla sede o dalla propria residenza come di volta in volta stabilito dall'Associazione. Può essere richiesto rimborso per l’utilizzo del proprio mezzo ai fini dell'attività del volontario solo per i progetti per i quali è autorizzato.

 

ART. 42 – PULIZIA E DECORO DEI LOCALI ASSEGNATI NEI PROGETTI

Ogni Volontario deve utilizzare le strutture in gestione all'Associazione solo per gli scopi statutari. L’accesso alla sede ed alle aree annesse è riservato esclusivamente ai soci incaricati, per motivi di sicurezza. Eventuali deroghe saranno disposte dal Presidente o suo delegato. Il socio deve mantenere un comportamento educato e che non sia lesivo alla dignità dell’Associazione ed alla persona altrui. L’orario di apertura NON può essere generalizzato ma collegato al Servizio della normale attività di volontariato. Tutti i Responsabili, Volontari e i referenti di progetto devono avere cura, ogni giorno e al termine del proprio turno di servizio, di controllare che gli spazi di competenza siano lasciati in ordine e puliti. Nel caso in cui, al momento in cui entrano in servizio, riscontrino del disordine in uno dei locali (compresi gli spazi comuni, anche non direttamente di propria competenza) avranno cura di farlo presente immediatamente al Consiglio Direttivo e di provvedere immediatamente al loro riordino e pulizia. Ogni persona incaricata della cura degli spazi potrà naturalmente avvalersi dell’aiuto di altri volontari od operatori ma, nel caso in cui per motivi di servizio questi ultimi non siano reperibili, i singoli Responsabili e referenti dovranno avere cura personalmente del riordino dei locali. In particolare ognuno si dovrà assicurare che le strutture, i tavoli, le sedie, gli scaffali e tutti gli altri complementi di arredo siano puliti e ordinati; allo stesso modo dicasi per il pavimento, tutte le attrezzature, strumenti ed i sussidi presenti (libri, materiale di cancelleria, ecc), i vetri delle finestre e le porte. Ogni referente di progetto o volontario dovrà inoltre provvedere a risolvere, negli spazi di propria competenza, ogni malfunzionamento delle apparecchiature (interruttori, luci, rubinetti, serrature, ecc.) ovvero a segnalarlo al Consiglio Direttivo dell'Associazione per l'intervento di un tecnico di competenza, eventualmente tramite il Referente del proprio Gruppo di lavoro dell’Associazione.

In caso di incuria dei singoli volontari, essi stessi porranno rimedio al disagio arrecato a tutti gli altri anche fuori dal proprio normale orario di servizio, nei termini e nelle modalità indicate dal proprio Referente. A fini assicurativi e gestionali il Volontario dovrà segnalare la presenza in sede o locale apponendo la sua firma sull’apposito registro presenze. Tutti i Volontari nell’ambito delle loro capacità e possibilità, devono partecipare alle attività della sede ed aiutare al mantenimento delle strutture e delle attrezzature a disposizione. Tutte le comunicazioni ed informazioni sulle attività sociali in corso trasmesse tramite email del gruppo dei soci dell’Associazione. Le stesse comunicazioni saranno fornite durante le riunioni di preparazione dell’attività e/o incontri specifici previa convocazione.

 

ART. 43 – ACQUISTI MATERIALE E ALTRE SPESE PER ORGANIZZAZIONE ATTIVITA’

La gestione degli acquisti del materiale e le disposizioni sulle spese per l’organizzazione dell’attività interna è demandata al Tesoriere, che a tal fine si avvale dei singoli responsabili e/o referenti di progetto e della Segreteria dell’Associazione, rispettando quanto indicato nei budget dei singoli servizi e/o progetti già visionati e approvati dal Consiglio Direttivo. Nel caso di costi non previste la spesa può essere effettuata previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

 

ART. 44 – CORRESPONSIONE DEI COMPENSI

I compensi per gli altri collaboratori saranno erogati in base a quanto previsto dal contratto individuale. La corresponsione dei compensi è comunque vincolata alle disponibilità finanziarie dell’Associazione. Se per fattori contingenti non fosse possibile pagare i compensi alle scadenze previste, sarà cura del Consiglio Direttivo informare tempestivamente tutti gli interessati.

 

 

ART. 45- NORMA DI RINVIO

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di integrare, e/o modificare mediante atto deliberativo, le norme operative di cui sopra nell'interesse di un sempre migliore funzionamento dell'Associazione, nei limiti statutari. Eventuali controversie su quanto non previsto dal presente regolamento sono rimesse alla decisione del Consiglio Direttivo. Quanto non riportato dal presente Regolamento fa riferimento a quanto prescritto dal Codice Civile e dallo Statuto dell’Associazione Aquilegia Natura e Paesaggio Apuano ONLUS il quale, quest’ultimo, in eventuali disaccordi ha maggiore priorità nei confronti del presente regolamento.

 

 

19 Settembre 2015

 

il presidente

Rossana Poli